Qual è la più amata dagli italiani? Ma certo… è la pizza! Secondo i dati forniti dalla Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe), infatti, in Italia attualmente il consumo di pizze a settimana si attesta sui 56 milioni, ovvero quasi 3 miliardi di pizze consumate in un anno.


Bella, buona, profumata, economica e… salutare! Si perché una ricerca tutta italiana ha messo in luce una forte correlazione tra il consumo di pizza e l’incidenza dei tumori in tutto il tratto digestivo, scoprendo che un regolare consumo di pizza fa bene e può addirittura abbassare notevolmente il rischio di contrarre il cancro. Sembra fin troppo bello per essere vero, ma è proprio così. Vediamo cosa dice questa ricerca.

Come si è svolta questa ricerca?

Il dottor Silvano Gallus, dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano, insieme alla sua equipe ha pubblicato un articolo sulla prestigiosa rivista scientifica International Journal of Cancer in cui ha studiato proprio la correlazione tra il consumo di pizza e la comparsa di tumori nel tratto esofageo e digestivo.

Lo studio ha messo a confronto 3315 pazienti (2327 uomini, 988 donne) affetti da tumore a cavità orale e faringe, esofago, laringe, colon o retto con un gruppo di controllo di 4999 pazienti sani (2724 uomini e 2275 donne).

Tutti sono stati invitati a compilare dei questionari dettagliati sulle proprie abitudini alimentari, sull’attività fisica svolta, sul consumo di alcol e tabacco e ovviamente sul consumo di pizza.

In base a questo ultimo parametro i soggetti sono stati divisi in 3 categorie:

  • non mangiatori di pizza (meno di 1 porzione al mese)
  • mangiatori occasionali di pizza (da 1 a 3 porzioni al mese)
  • mangiatori regolari di pizza (1 o più porzioni a settimana).

Il consumo regolare di pizza può aiutare a prevenire i tumori?

Per calcolare l’incidenza del consumo di pizza sullo sviluppo di tumori i ricercatori hanno usato lo strumento del Odd Ratio (OR) che ho spiegato dettagliatamente in un articolo precedente.

Riassumendo e semplificando si può comunque dire che se OR < 1 il fattore di rischio considerato (mangiare pizza, in questo caso) risulta benefico contro la malattia analizzata (il tumore).

Se invece OR > 1 il fattore di rischio è considerato come negativo, cioè favorisce l’insorgere della malattia.

Questo grafico riassume i risultati presentati dagli scienziati nella loro ricerca:

Consumo di pizza e tumori

Come si può notare, in tutti i casi il OR è minore di 1. Ciò in pratica significa che, stando a questi dati, anche un consumo moderato di pizza fa bene. Purchè mangiata con una certa regolarità, infatti, aiuta a prevenire la formazione di tumori e il dato risulta sorprendentemente significativo per quelli dell’esofago.

Inoltre per tutti i tipi di cancro, ad eccezione di quello al retto, aumentare il numero di porzioni di pizza significa diminuire ulteriormente la probabilità di contrarre la malattia.

Perchè la pizza fa bene e previene i tumori?

I ricercatori concludono l’articolo tentando di dare una spiegazione scientifica a questi straordinari risultati.

La loro ipotesi è che l’effetto di prevenzione sia dovuto alla presenza di olio e pomodoro nella pizza.

Citano a questo riguardo ulteriori studi scientifici nei quali si dimostra che in effetti l’olio d’oliva e il pomodoro possono svolgere un’azione preventiva per diverse patologie, anche se non ci sono ancora risultati definitivi in questo senso.

Per ora ci accontentiamo di sapere (e non è poco!) che il nostro piatto tipico nazionale, la pizza, oltre che buonissimo fa anche bene ed è un vero toccasana per prevenire i tumori… LO DICE LA SCIENZA!


Fonte:
Gallus S. et al., Does pizza protect against cancer?, International Journal of Cancer Volume 107, Issue 2, pages 283–284, 1 November 2003