Avere un’immagine di sé stessi corrispondente a quello che si vuole rappresentare per gli altri e a come ci si sente è molto importante. L’apparenza, in alcuni casi, è molto più di quello che si crede.

Tra le frasi fatte, una delle più utilizzate è la classica “l’importante è essere belli dentro”. Niente di più falso. Perché se è vero che la bellezza è qualcosa di assolutamente soggettivo, quando siamo noi stessi a non sentirci bene con il nostro aspetto esteriore, il problema può diventare profondo e toccare sfere come l’autostima, la capacità di intessere relazioni sociali, il dare giusto valore alla propria persona.


Il nostro biglietto da visita

Nelle relazioni con gli altri, il sorriso è il nostro biglietto da visita. E’ una delle prime cose che notiamo in uno sconosciuto, ma anche quello che cerchiamo non appena vediamo una faccia amica.
Quando qualcuno si presenta a noi con un bel sorriso, naturale, aperto, sereno, piacevole, immediatamente innesca una reazione positiva.
Al contrario quando ci troviamo di fonte qualcuno che non sorride, lo giudichiamo freddo, scostante, perfino pensiamo che abbia qualcosa da nascondere.

Quello a cui non pensiamo è che magari la persona che evita di sorridere lo fa invece per tutt’altro motivo: perché non si trova a suo agio con i suoi denti, con la sua bocca, con il suo sorriso appunto.
Non ci sta mancando di rispetto o snobbando. Molto spesso si sta solo proteggendo.

Ecco perchè una corretta e regolare estetica dentale non è solo una buona pratica per mantenere in salute la nostra bocca, ma anche la chiave per un rapporto sicuro, sereno e piacevole con le altre persone.

Odontoiatria e igiene dentale come veicolo di autostima

Esiste quindi una relazione stretta tra estetica dentale e psicologia? Ne abbiamo parlato con una vera esperta del settore, la Dr.ssa Paola Falchetti, titolare dello Studio Dentistico di Roma San Giovanni.

Dott.ssa Falchetti, quanto è profondo questo legame fra estetica dentale e psicologia?

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La Dott.ssa Paola Falchetti, odontoiatra ed esperta di estetica dentale

Sono due aspetti molto legati fra di loro. Infatti tra gli obiettivi del corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria che ho frequentato all’Università “Cattolica del Sacro Cuore” di Roma c’è proprio quello dell’introduzione del dentista/odontotecnico alla conoscenza di alcuni principi e nozioni di base di pedagogia, psicologia, sociologia e etica.

Una volta dal dentista si andava solo per curare il mal di denti…

La società si è evoluta, e con essa i rapporti fra le persone. Ora chi si rivolge al dentista non lo fa solamente per curare o estrarre un dente. Lo fa anche perché ritiene di avere una o più problematiche da un punto di vista estetico. L’estetica del sorriso gioca un ruolo chiave nell’acquisizione, conservazione o aumento dell’autostima e, di conseguenza, della capacità di una persona di esprimere il proprio potenziale nelle relazioni sociali, personali o lavorative. Certo, a volte queste problematiche sono strettamente correlate anche con la salute, come per esempio il disallineamento dei denti.

La soluzione è quindi una corretta estetica dentale. E’ necessario ricorrere spesso all’odontoiatra?

Fare l’igiene con assoluta regolarita’ garantisce la prevenzione di future problematiche ai denti, perche’ permette di intercettare problemi quali carie o probabili infezioni ai denti del giudizio prima che questi inizino a causare forti dolori.
La capacità di svolgere una corretta analisi estetica del caso clinico che si ha davanti è il primo passo, seguito poi da esami specifici che condurranno alla scelta del corretto approccio da sviluppare con il paziente, mediando tra le sue richieste e le sue reali necessità da un punto di vista dentale. Come sempre, però, prevenire è meglio che curare.

Ma “prevenire” cosa? Ci parli un po’ dei problemi correlati a una scarsa igiene dentale

Una scarsa o errata igiene orale può determinare un’aumentata incidenza di carie interprossimali, cioè quelle presenti tra un dente e l’altro. Può inoltre causare accumulo di tartaro tra dente e gengiva che alla lunga da luogo alla malattia parodontale, conosciuta anche come piorrea. Oppure, piu’ semplicemente, potrebbe dar luogo a forte sanguinamento gengivale e sensibilita’ aumentata e diffusa.

E se invece teniamo i denti sani e puliti…

Sicuramente una buona igiene dentale ha molti risvolti positivi nella salute di ognuno di noi, tanto per cominciare si eviterebbe il problema dell’alitosi, che causa non pochi disagi nei rapporti interpersonali. Inoltre si evita la possibilita’ che infezioni misconosciute nel cavo orale possano migrare, diffondendosi anche nel resto dell’organismo.

Quali strumenti usano gli odontoiatri per effettuare una buona igiene ed estetica dentale?

Per l’igiene dentale professionale si utilizzano punte ad ultrasuoni con testine di differenti forme ma anche strisce metalliche forate in modo particolare, indispensabili per togliere il tartaro interprossimale, cioè quello tra dente e dente. Invece curettes e scalers parodontali, tramite particolari curvature, aiutano a rimuovere placca e tartaro nei punti meno raggiungibili.
A completare il tutto noi professionisti usiamo paste abrasive e lucidanti di diverse granulometrie e sapori, in modo da rimuovere qualsiasi tipologia di pigmentazione dentale.

A casa però non abbiamo tutti questi strumenti… Cosa è meglio fare per l’igiene dentale quotidiana?

Consiglio fra tutti assolutamente l’utilizzo di uno spazzolino elettrico di qualità e del filo interdentale cerato, nel caso di dentatura naturale.
Laddove invece esistano corone in porcellana, ponti, o pazienti con spazi piu’ ampi tra i denti consigliamo, a seconda dei casi, l’uso di superfloss, scovolini e idropulsore, ma soltanto su prescrizione e indicazione del dentista o igienista di fiducia.


Questa interessante intervista con la Dott.ssa Falchetti ha quindi confermato che l’odontoiatria estetica dentale è un’area davvero molto importante, in cui bisogna avere la consapevolezza di scegliere professionisti seri e preparati, che abbiano nozioni tanto tecniche quanto psicologiche.

Odontoiatria e medicina estetica possono dunque coesistere ed operare insieme assolvendo anche ad una importante funzione sociale, ma solo se si ha la sicurezza del professionista a cui ci si sta affidando.