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Tutti sappiamo che una buona notte di sonno non può che farci alzare ristorati, in forze e pronti ad affrontare un nuovo giorno. Ma può fare anche di più? Può aiutarci a stare in forma, o magari anche a prevenire combattere alcuni tipi di malattie?
In un recente articolo del Maggio 2013 pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, il giornalista scientifico Brian Owens ha cercato di fare il punto della situazione riassumendo i principali risultati ottenuti negli ultimi anni da ricerche in tutto il mondo sulla relazione tra il sonno e i disturbi di natura metabolica.


Dormire poco fa male?

Si. Nell’articolo [1] si conferma il fatto che le persone che dormono poco sono più soggette a problemi quali l’obesità e il diabete di tipo 2. A questo riguardo l’autore cita uno studio condotto su più di mille persone che evidenzia come i soggetti che dormono in media 5 ore per notte invece delle tradizionali 8 ore hanno un indice di massa corporea superiore di 3,86 punti.

Owens è andato allora alla ricerca di articoli che potessero spiegare questi dati. Ha trovato un lavoro di Van Cauter [2] nel quale si mostra come due ormoni, la leptina e la grelina, siano fortemente coinvolti nella relazione sonno – aumento di peso. In particolare la leptina è prodotta dalle cellule di grasso ed invia al corpo segnali di sazietà.  Al contrario la grelina è prodotta dallo stomaco e provoca una sensazione di appetito. Questi due ormoni regolano quindi gli stimoli della fame e della sazietà. Studiando un gruppo di giovani uomini in buona salute, Van Cauter ha dimostrato come la diminuzione delle ore di sonno causi una caduta dei livelli di leptina e un aumento della grelina, stimolando così l’appetito soprattutto per i cibi ricchi di grassi e zuccheri.

grelina-leptina

Effetti della privazione del sonno sul ciclo ormonale (in portoghese, ma si capisce lo stesso – Fonte: scielo.br)

Un altro ricercatore, Matthew Brady, ha dimostrato [3] anche che la diminuzione del sonno aumenta la resistenza all’insulina delle cellule adipose. Addirittura pare che dormire 4,5 ore a notte per sole 4 notti porti ad una riduzione del 30% della sensibilità all’insulina, cioè ad uno scompenso nell’utilizzo e nell’immagazzinamento dell’energia con maggiori rischi di obesità e diabete. “L’equivalente di un invecchiamento metabolico di 10 o 20 anni”, conclude Brady.

Migliorare la qualità e la quantità del sonno può aiutare a dimagrire e stare meglio?

A questo punto del suo articolo Owens si domanda se è vero anche il contrario, cioè se migliorando la quantità e la qualità del sonno si può ridurre l’incidenza dei disturbi metabolici. A questo riguardo cita una ricerca di Tasali che suggerisce una risposta positiva.

Tasali ha preso in cura dei pazienti pre-diabetici che soffrivano di disturbi del sonno (tipo apnee notturne), trattando questi disturbi con i metodi tradizionali, e controllando al contempo cosa succedesse ai loro livelli di glucosio. Dopo due settimane di cura con il metodo dell’aria a pressione positiva ha visto una grande riduzione della resistenza all’insulina, con evidenti vantaggi per la salute e in particolare per combattere la tendenza al diabete.

Infine Owens cita un lavoro [4] di Giovanni Cizza, del National Institute of Diabetes and Digestive Disease (Stati Uniti), nel quale ha verificato che le persone in sovrappeso con cattive abitudini del sonno possono diminuire il loro indice di massa corporea (BMI) semplicemente dormendo di più e meglio.

In tutte queste ricerche, infine, non si è mai notato che una riduzione delle ore di sonno possa portare qualche effetto positivo all’organismo o favorire in qualche modo il dimagrimento.

Insomma, un buon sonno è un punto chiave per il benessere del corpo, il mantenimento della forma fisica e la prevenzione (e forse anche la cura) delle malattie… LO DICE LA SCIENZA!

PS: nonostante i mille impegni quotidiani io cerco sempre di dormire almeno 7 ore per notte e se dormo di meno ne risento pesantemente durante il giorno.  Però conosco persone che da anni dormono 4 o 5 ore per notte e non sembrano avere alcun tipo di problema… Tu quante ore riesci a dormire? E questo influisce sulla tua salute o sul tuo umore? Scrivimi la tua esperienza nei commenti per continuare a studiare insieme questo fattore.

Fonti:

[1] Owens B., Obesity: Heavy sleepers, Nature 497, S8–S9 (23 May 2013).

[2] Van Cauter E. et al., Brief Communication: Sleep Curtailment in Healthy Young Men Is Associated with Decreased Leptin Levels, Elevated Ghrelin Levels, and Increased Hunger and Appetite, Ann Intern Med. 2004;141(11):846-850.

[3] Brady J. et al., Impaired Insulin Signaling in Human Adipocytes After Experimental Sleep Restriction: A Randomized, Crossover Study, Ann Intern Med. 2012;157(8):549-557.

[4] Cizza G. et al., Treatment of obesity with extension of sleep duration: a randomized, prospective, controlled trial, Clin Trials June 2010 vol. 7 no. 3 274-285.

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