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Spesso la gente pensa al caffè solo come un veicolo per la caffeina, ma in realtà è una bevanda molto complessa che contiene centinaia di differenti composti chimici. E’ accertato che un consumo eccessivo di caffè può avere effetti dannosi per la salute. Tuttavia studi più recenti hanno verificato che un consumo moderato, senza l’aggiunta di zucchero, panna o altre bevande, può invece apportare molti benefici. Dai suoi effetti psicologici a quelli neurologici fino al controllo del peso, vediamo quali sono le proprietà benefiche del caffè certificate dalla scienza.


Tutte le proprietà e i benefici del caffè

1. Il caffè aiuta a prevenire la depressione…

Uno studio del National Institutes of Health ha scoperto che chi consuma almeno quattro tazzine di caffè al giorno è il 10% meno incline alla depressione di chi non ne beve affatto, probabilmente grazie al suo elevato contenuto di antiossidanti. Tuttavia lo stesso vantaggio non si presenta con altre bevande contenenti caffeina come la Coca Cola e i drink energetici.

2. … e allontana il rischio di suicidio

Sulla base di questi primi risultati è stato condotto uno studio di massa a cura della Harvard School of Public Health che ha trovato un risultato sorprendente: bere due o più tazze di caffè al giorno riduce il rischio di suicidio addirittura del 50% sia per le donne che per gli uomini. [1]

Però attenzione a non esagerare: uno studio finlandese ha infatti accertato che quando il consumo giornaliero supera le 8-9 tazzine il rischio di suicidio aumenta di nuovo rispetto alla media, probabilmente a causa della sovra-eccitazione prodotta dalla dose eccessiva di caffeina.

3. E’ un “dopante” legale

Non è un segreto: atleti e preparatori hanno sempre fatto uso di caffeina per incrementare le performance sportive prima di una competizione. In un report del The New York Times si afferma che “è stato provato che la caffeina aumenta la quantità di acidi grassi nel flusso sanguigno e ciò permette alle persone di correre o pedalare più a lungo“.

Ma allora quanti caffè bisogna bere prima di una gara?  I ricercatori inglesi della Coventry University hanno scoperta che la quantità ideale prima di una performance sportiva è di 6 mg di caffeina per chilo corporeo [3]. Considerando che una tazzina di espresso ne contiene circa 80 mg, un atleta di 70 Kg dovrebbe berne 7-8 prima di una competizione. Certo, state molto prima con una lattina di Red Bull, ma attenti agli effetti collaterali degli energy drinks.

4. Abbassa il rischio di contrarre Alzheimer e Parkinson

caffè-beneficiIl caffè può inoltre aiutare a mantenere la mente vigile e sana, contrastando gli effetti degenerativi del’età.

Differenti studi suggeriscono che i bevitori di caffè hanno il 60% di possibilità in meno di ammalarsi di Alzheimer o di demenza senile, e la stessa bevanda aiuta a ridurre il rischio di Parkinson dal 32 al 60% secondo uno studio riportato da Lifehacker. [4] [5]

Perchè? Chuanhai Cao, un neuroscienziato della  University of South Florida, sostiene che “la caffeina inibisce la produzione di beta-amyloide, una proteina che si trova in quantità nel cervello delle persone malate di Alzheimer“. Più si invecchia e più diventa difficile metabolizzare (o utilizzare) le proteine in eccesso, e ciò causa la formazione di placche nel cervello. “Gli stimolanti contenuti in particolare nel caffè verde” dice Cao, “assicurano proprio che il corpo metabolizzi tutte le proteine disponibili“.

5. Il caffè migliora l’intelligenza sotto stress

Già da molti anni gli studi hanno dimostrato che la caffeina, bloccando i neurotrasmettitori del cervello associati al sonno, può momentaneamente aumentare le capacità cognitive, specie quando si è stressati o con importanti deficit di sonno. [6]

Se dormiamo troppo poco,  e purtroppo molti abitanti dei paesi sviluppati si privano cronicamente delle ore necessarie di sonno, assumendo caffeina si riesce a migliorare il tempo di reazione agli stimoli, la vigilanza, l’attenzione e il ragionamento logico” dice  Harris Lieberman, un ricercatore e psicologo dell’esercito americano. “E queste sono tutte funzioni complesse associate all’intelligenza“.

6. Il caffè verde aiuta a perdere peso

L’uso degli estratti di caffè verde ha avuto un boom quando in alcuni ambienti medici si è diffusa la notizia che “bruciano il grasso” anche senza una dieta specifica. Ma grazie a quale sostanza, di preciso? I chicchi di caffè verde sono semi che non sono stati tostati e per questo preservano un composto chiamato acido clorogenico che scompare dopo la tostatura.

Questo composto, unito alla leggera soppressione dell’appetito indotta dalla caffeina e anche grazie al suo effetto termogenico (capacità di aumentare temporaneamente la temperatura del corpo in particolare durante la fase digestiva) può effettivamente indurre un maggiore consumo calorico e quindi aiutare il processo di dimagrimento. [2]

caffè-verde-dimagrireMa come fare ad assumere la giusta quantità di sostanze benefiche del caffè verde per ottenere degli effetti reali? Ovviamente in questo caso il modo migliore non è quello di bere diverse tazze di caffè al giorno, proprio perchè quello che usiamo normalmente non è verde ma bensì tostato. Potete allora ricorrere con moderazione a degli integratori a base di estratto di caffè verde come questo, particolarmente indicato perchè fatto al 100% di estratto naturale. L’importante è attenersi scrupolosamente alle dosi indicate e verificare che l’integratore non contenga altre sostanze eccitanti come la taurina oppure eccipienti artificiali, per evitare pericolosi mix che possono portare più problemi che benefici.

Conclusioni

Molti studi recenti e autorevoli hanno dimostrato scientificamente che un consumo moderato di caffè può aiutare a mantenerci in salute, specie per quanto riguarda le funzioni cognitive e le malattie ad esse legate, migliorare le prestazioni atletiche e anche favorire il dimagrimento grazia all’aumento di dispendio metabolico. Certamente un consumo eccessivo può indurre effetti nocivi e renderci nervosi e insonni, ma nelle giuste dosi il caffè si rivela un efficace alleato per la salute fisica e mentale. Insomma per un buon caffè “ogni momento è quello giusto”, come diceva una nota pubblicità. Questa volta però… LO DICE LA SCIENZA!


Fonti:

[1] Lucas M. et al, Coffee, caffeine, and risk of completed suicide: Results from three prospective cohorts of American adults, The World Journal of Biological Psychiatry, 2013; Early Online: 1–10

[2] http://www.mayoclinic.org/healthy-living/weight-loss/expert-answers/caffeine/faq-20058459

[3] Society for Experimental Biology. “Olympic gold? A new effect of caffeine boosts performance.” ScienceDaily. ScienceDaily, 30 June 2010.

[4] Maia L. and De Mendonça A., Does caffeine intake protect from Alzheimer’s disease?, European Journal of Neurology, Volume 9, Issue 4, pages 377–382, July 2002

[5] Hu G. et al, Coffee and tea consumption and the risk of Parkinson’s disease, Movement Disorders, Volume 22, Issue 15, pages 2242–2248, 15 November 2007

[6] Ruxton  C. H. S., The impact of caffeine on mood, cognitive function, performance and hydration: a review of benefits and risks, Nutrition Bulletin, Volume 33, Issue 1, pages 15–25, March 2008

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