Per gli studenti che desiderano migliorare il loro rendimento scolastico o aumentare la loro media all’università, la risposta potrebbe essere spendere più tempo non tanto sui libri quanto piuttosto in palestre e centri sportivi. Lo afferma una nuova ricerca della New Michigan State Università pubblicata sulla rivista specializzata Recreational Sports Journal che mostra come gli studenti che frequentano palestre e centri sportivi durante i primi due anni del loro corso di studi universitari hanno una media di voti superiore rispetto agli altri.


Più sport, meno abbandono scolastico

I ricercatori hanno verificato che gli studenti impegnati in attività sportive in media hanno avuto un più lungo corso di studi. Nel gruppo degli sportivi si è registrato infatti un livello di abbandono scolastico inferiore di circa il 4% rispetto al gruppo di controllo che non faceva attività fisica.

Questo può essere equiparato a circa 1.900 persone in una popolazione studentesca di 49.000 (quella dell’università americana presa in esame)” dice il Dr. James Pivarnik, professore di epidemiologia e kinesiologia della stessa università.

Questi dati forniscono alle università una chiara dimostrazione del fatto che per abbassare la percentuale di abbandono scolastico è necessario fornire agli studenti adeguate strutture ricreative e per il fitness“.

In Italia, dove non esiste il concetto di campus con tutte le sue attività collegate, questo potrebbe significare favorire l’iscrizione a palestre, corsi di fitness o associazioni sportive per esempio mediante l’uso di sconti o convenzioni con le università.

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Fare sport per aumentare il rendimento scolastico

Durante la ricerca il team di Pivarnik ha analizzato i dati su 4.843 studenti, comparando il GPA (media pesata dei voti) di quelli con in tasca una tessera sportiva rispetto a quelli che non facevano sport. I risultati mostrano che, dopo quattro semestri consecutivi, gli studenti che praticavano attività sportiva avevano un più alto GPA  e un numero maggiore di crediti formativi.

sport-rendimento-scolasticoSpiega infatti Pivarnik: “In questi studenti abbiamo trovato un GPA maggiore di 0.13 punti su una scala di 4 (nella nostra scala italiana in trentesimi questo equivale a circa 1 punto di media in più, ndr). Anche se questo numero non sembra molto alto esso in realtà può fare la differenza, per esempio in un concorso per l’ammissione al dottorato“.

Pivarnik ha inoltre notato che il 74% delle matricole che facevano sport sono state ammesse al secondo anno contro solo il 60% del gruppo di controllo.

Conclude  Pivarnik: “Questi risultati sono importanti perché permettono non solo di prevenire l’abbandono scolastico, ma anche di avere studenti con una media voti più alta. Che, alla fine, è un vantaggio per tutti“. E come dargli torto?

Conclusioni

Una recente ricerca scientifica ha dimostrato come esista una forte correlazione fra la quantità di attività fisica e il rendimento scolastico. La Scuola e l’Università italiana, è vero, spesso non agevolano o non spingono a praticare uno sport come accade invece nei Campus universitari americani. In Italia non esiste alcun sostegno sul piano delle frequenze oppure economico e non ci sono sconti nemmeno per chi fa parte della squadra universitaria di qualche sport. Alla luce di questo studio, tuttavia, chi sta ancora studiando dovrebbe trovare sempre il modo di dedicare almeno qualche ora a settimana all’attività fisica. Perchè lo sport non migliora solo la salute, l’umore e il fisico ma anche il rendimento scolastico… LO DICE LA SCIENZA!


Fonte:

Pivarnik J.M. et al., Academic Success and Retention: The Role of Recreational Sports Fitness Facilities. Recreational Sports Journal, 2014; 38 (1): 14 DOI: 10.1123/rsj.2013-0010