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Tutti gli atleti sanno bene quanto sia importante l’aspetto psicologico e il giusto approccio mentale per ottenere buone performance sportive. Ma un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Human Neuroscience ha scoperto qualcosa che può aiutare ancora di più la motivazione. I ricercatori hanno infatti accertato che gli atleti che sono esposti a messaggi subliminali durane l’allenamento raggiungono prestazioni  sportive nettamente superiori.


Messaggi subliminali per sportivi

I messaggi subliminali sono parole, immagini o simboli che il nostro cervello non può identificare in modo cosciente ma che lasciano comunque una traccia nella nostra mente e che ci spingono a fare determinate scelte o a compiere determinate azioni.

Lo studio, condotto dal Dr. Samuele Marcora e dalla sua equipe alla Bangor University, ha sottoposto alcuni atleti a dei messaggi subliminali durante l’allenamento. I messaggi includevano incitamenti verbali del tipo “Vai!” e “Energia” ma anche spunti visivi. Per esempio venivano mostrate velocissime immagini di volti sorridenti e di persone vincenti mentre i volontari eseguivano esercizi di resistenza in palestra.

Le parole e le immagini motivanti apparivano su uno schermo digitale posto di fronte agli atleti per meno di 0.02 secondi ed erano alternate ad altre immagini fisse. In questo modo era impossibile per i partecipanti percepire questi input a livello cosciente.

Meno fatica con i messaggi subliminali

I ricercatori hanno verificato che gli sportivi sottoposti a questi spunti subliminali erano in grado di sostenere lo sforzo per un tempo significativamente più lungo rispetto ai componenti del gruppo di controllo che vedevano solo immagini fisse. Gli studiosi hanno inoltre chiesto ai volontari di entrambi i gruppi di descrivere la propria percezione della fatica dopo 15 minuti dello stesso training, esprimendo un valore da 1 (per niente stanco) a 10 (sfinito). I risultati sono sorprendenti: coloro che avevano visto le immagini subliminali hanno valutato il proprio stato di sforzo circa il 20% in meno rispetto agli altri (valutazione media della fatica rispettivamente di 4.5 contro 5.5).

Il Dr. Marcora sta ora studiando un modo per applicare i risultati di questa ricerca su larga scala, per permettere agli atleti di aumentare le loro prestazioni sportive magari con l’utilizzo dei più sofisticati dispositivi elettronici come tablet o fitness trackers.

Nel frattempo, per chi volesse approfondire questo tema o stesse cercando una nuova fonte di motivazione nello sport consiglio la lettura del libro “Mente da campione: come i grani atleti pensano, si allenano e vincono“, scritto dallo psicologo dello sport Jim Afremow. In questo libro Afremow  propone le medesime tecniche che applica con atleti olimpici. Spiega in modo semplice e pratico come progredire nel proprio sport e mantenere l’eccellenza sul lungo periodo, come utilizzare delle routine pre-gara per far esplodere il pieno potenziale e molto altro. Il tutto a partire dalla propria mente perchè come ha affermato Paavo Nurmi, vincitore di nove medaglie d’oro olimpiche: “La mente è tutto. I muscoli sono solo un pezzo di gomma. Tutto ciò che sono, lo devo alla mia mente“.

Conclusioni

Una nuova ricerca ha dimostrato per la prima volta in modo scientifico che le performance degli atleti possono essere migliorate grazie all’impiego di immagini e messaggi subliminali durante gli allenamenti. Lo studio conferma inoltre come la percezione dello sforzo e dei propri limiti possa essere almeno in parte alterata grazie a questa tecnica. Il bello è che prepararsi da soli delle presentazioni visive con messaggi subliminali è molto facile, si fa con qualunque programma di video editing anche gratuito ed è alla portata di tutti.

Quindi se siete degli sportivi e si sta avvicinando una gara non vi rimane che mettervi a lavorare in palestra posizionando per bene il vostro tablet e lasciare che queste immagini subliminali vi aiutino a superare i vostri precedenti limiti… LO DICE LA SCIENZA!


Fonte:

Marcora S. et al., Non-conscious visual cues related to affect and action alter perception of effort and endurance performance, Front. Hum. Neurosci, December 2014.

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