La maggior parte delle persone che riesce a perdere peso grazie alla dieta lo recupera poi nel giro di 1-2 anni, anche perché il fisico si adatta al nuovo regime alimentare rallentando il metabolismo e bruciando meno calorie. Un recente e interessantissimo studio condotto dal Boston Children’s Hospital (USA) ha ora ho scoperto che mangiare meno carboidrati (la cosiddetta dieta low-carb) aumenta il numero delle calorie bruciate e aiuta a dimagrire e mantenere i chili persi con la dieta.


Meno carboidrati, più grassi bruciati

La ricerca suggerisce che una dieta low carb, cioè con pochi carboidrati, può aiutare le persone a mantenere il peso che hanno perso se non addirittura a perdere ulteriore peso a parità di calorie introdotte.

Durante la ricerca, durata 20 settimane, i ricercatori hanno stabilito molto attentamente ciò che i partecipanti potevano mangiare. Hanno quindi studiato delle diete e registrato costantemente il peso dei partecipanti, il loro livello di insulina, gli ormoni metabolici nel sangue e il dispendio totale di energia (calorie bruciate).

“Questo è lo studio più lungo e approfondito che sia mai stato fatto per testare il metodo low carb, e ci permette di pensare un modo nuovo per combattere l’obesità” dice la Dott.ssa Cara Ebbeling , direttore del New Balance Foundation Obesity Prevention Center di Boston.

Secondo la nostra teoria, i molti cibi a base di carboidrati che hanno invaso la nostra dieta secoli fa hanno alzato i livelli di insulina, portando le cellule di grasso a immagazzinare un numero eccessivo di calorie. Con meno calorie disponibili per il resto del corpo, la fame aumenta e il metabolismo rallenta: una vera ricetta per l’aumento di peso”.

And the winner is… la dieta low carb!

Per lo studio sono stati scelti 234 adulti in sovrappeso di età compresa fra i 18 e i 65 anni e con indice di massa corporea di 25 o più. All’inizio i partecipanti sono stati messi a dieta per 10 settimane. Tra di essi, 164 sono riusciti a perdere fra il 10 e il 14% di peso corporeo e sono quindi stati ammessi alla seconda fase prevista dallo studio.

In questa fase i partecipanti sono stati divisi in maniera casuale in tre gruppi.

Gruppo 1: dieta high carb ad alto contenuto di carboidrati (60% delle calorie) per 20 settimane;
Gruppo 2: dieta a medio contenuto di carboidrati (40% delle calorie) per 20 settimane;
Gruppo 3: dieta low carb a basso contenuto di carboidrati (20% delle calorie) per 20 settimane.

In ogni caso i carboidrati nelle diete date ai gruppi erano di alta qualità, rispettando le linee guida suggerite dai nutrizionisti di ridurre al minimo lo zucchero e usare farina integrale anziché farina molto lavorata.

Per tutti e tre i gruppi l’apporto di calorie totali è stato regolato per mantenere la perdita di peso, quindi i partecipanti non hanno variato il loro peso durante questo periodo.

L’obiettivo di questa fase dello studio era comparare il dispendio energetico. I ricercatori volevano cioè capire se i differenti gruppi bruciavano le calorie in modo diverso, pur a parità di peso corporeo.

Ciò che gli hanno visto è che durante le 20 settimane il dispendio energetico era significativamente più grande nel gruppo che seguiva la dieta low carb rispetto al gruppo che mangiava molti carboidrati. In particolare, a parità di peso corporeo, i partecipanti che consumavano i prodotti low carb hanno bruciato circa 250 Kcal al giorno più di quelli che seguivano una dieta con molti carboidrati.

I risultati nel lungo termine

“Se questa differenza dovesse persistere nel tempo, e noi non abbiamo visto nessuna variazione nel corso di 20 settimane, tale effetto si tradurrebbe in una perdita di peso di circa 9 kg in 3 anni senza nessuna variazione nell’introito calorico” dice la Ebbeling.

I ricercatori hanno anche notato che nelle persone con un più alto livello base di insulina, la differenza nel dispendio calorico tra le diete low carb e high carb era anche maggiore, circa 400 kcal al giorno. Infine anche la grelina, un ormone che in genere contrasta il consumo di calorie, era significativamente più basso nei soggetti low carb rispetto a quelli con la dieta high carb.

“I risultati di questo studio sconfessano l’idea diffusa che tutte le calorie sono uguali. Abbiamo infatti verificato che non è così: le calorie derivanti dai carboidrati sono le più dannose per la dieta” conclude infine la Dott.ssa Ebbeling.

Ricette low carb

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Conclusioni

Uno studio scientifico condotto su centinaia di persone inizialmente in sovrappeso e durato vari mesi ha scoperto che una dieta low carb ovvero con un basso consumo di carboidrati (circa il 20% delle calorie totali) aiuta il corpo a bruciare più calorie. Mantenere così alto il metabolismo basale grazie alla dieta low carb può quindi aiutare a non riprendere i chili persi e nel lungo termine anche a dimagrire di qualche altro chilo.


Fonte:

Cara B Ebbeling et al., Effects of a low carbohydrate diet on energy expenditure during weight loss maintenance: randomized trial. BMJ, 2018.