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In Italia ci sono diverse abitudini alimentari, con le famiglie del nord che tendono a mettersi a tavola presto la sera e quelle del sud che invece sono abituate a cenare più tardi. Se però ci sono di mezzo altri fattori come per esempio orari di lavoro prolungati, la palestra o le attività dei figli molti di noi sono comunque costretti a cenare tardi. Con quali conseguenze per la salute e per il girovita? Una nuova ricerca scientifica ha scoperto che mangiare tardi la sera può essere più pericoloso di quanto si pensi. Rispetto alla cena fatta presto mangiare tardi può farci aumentare di peso, far schizzare i livelli di colesterolo e insulina e avere effetti negativi sulle attività cardiache. Vediamo in dettaglio i risultati di questa ricerca .


Come si è svolta la ricerca

Lo studio è stato guidato da Namni Goel, ricercatore della  Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania. La ricerca ha riguardato nove adulti sani ai quali sono stati imposti dei periodi consecutivi con orari diversi dei pasti, secondo il seguente schema:

  • 8 settimane in regime alimentare “anticipato“: tre pasti e due merende tra le 8 di mattina e le 19;
  • 2 settimane di pausa con orari liberi, in modo da ripristinare in tutti le precedenti abitudini;
  • 8 settimane in regime alimentare “posticipato“: tre pasti e due merende tra mezzogiorno e le 23.

Per entrambi i regimi le ore di sonno erano tenute costanti tra le 11 di sera e le 8 del mattino.

A tutti i partecipanti sono stati rilevati i valori metabolici (peso, indice di massa corporea, ecc…) e i valori del sangue prima dell’inizio della ricerca. Gli stessi valori sono stati poi rilevati dopo il primo regime, dopo le due settimane di pausa e infine al termine del regime posticipato.

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Mangiare tardi la sera: una cattiva abitudine

I ricercatori hanno trovato che quando i partecipanti mangiavano tardi il loro peso aumentava di più rispetto a quando consumavano l’ultimo pasto entro le 19. Anche il quoziente respiratorio, cioè il rapporto tra il diossido di carbonio prodotto dal corpo rispetto all’ossigeno consumato, che indica quali macro nutrienti sono stati metabolizzati, è cresciuto durante il periodo di pasti ritardati. Dai risultati di queste misure i ricercatori hanno dedotto che mangiare tardi porta a metabolizzare meno i grassi e i carboidrati con la conseguenza che essi vengono stoccati nell’organismo. Come se non bastasse, anche i livelli di insulina, glucosio, colesterolo e trigliceridi nel sangue aumentavano durante il periodo di regime alimentare posticipato.

Il team di studiosi è andato quindi alla ricerca delle cause fisiologiche di questi scompensi registrando la variazione degli ormoni nell’arco delle ventiquattr’ore. Hanno così constatato che nelle condizioni di regime alimentare anticipato l’ormone che stimola l’appetito, la grelina, aveva un picco molto importante già nelle prime ore della giornata. Al contrario l’ormone che fornisce il senso di sazietà, la leptina, raggiungeva il suo massimo più tardi rispetto a quanto succedeva nelle ultime otto settimane. Durante il periodo di pasti anticipati, questo fattore ha fatto si che i partecipanti rimanessero sazi più a lungo. In definitiva essi hanno mangiato meno anche perchè l’azione della leptina li ha aiutati a non sentire appetito a tarda sera (ho approfondito il tema dell’influenza di questi due ormoni nell’articolo “Dormi che ti passa!“).

Il segreto: cambiare abitudini e conoscere il proprio corpo

Cambiare le proprie abitudini non non è mai facile, ma i nostri risultati suggeriscono che abituarsi a mangiare presto durante il giorno può valere la pena dello sforzo. In questo caso infatti sono molto numerosi i vantaggi per la salute e per il metabolismo“, dice Kelly Allison, direttore del Centro per il Peso e Disordini Alimentari e co-autore della ricerca.

Che continua: “Abbiamo una grande conoscenza di come mangiare troppo sia negativo per la salute, ma ora abbiamo anche una comprensione migliore di come il nostro corpo processi i cibi in modo diverso nelle differenti ore del giorno“.

mangiare tardi la sera project nutritionPer chi volesse approfondire ulteriormente il tema della nutrizione in modo scientifico ma comprensibile consiglio il libro “Project nutrition. Per essere padroni dei concetti e non schiavi delle diete” di Andrea Biasci. Un testo approfondito e rigoroso che rivela tutti i fattori che legano il cibo al nostro corpo, spiegando come effettuare le giuste scelte alimentari e come districarsi tra le molte teorie che si sentono in giro. E’ meglio mangiare la pasta durante il giorno o la sera? E il glutine fa male? E le caseine del latte? Perché c’è tanta confusione e tanti pareri discordanti? Un libro per comprendere realmente il nostro organismo, la fisiologia, l’endocrinologia, la biochimica ed infine l’alimentazione dell’essere umano.

Conclusioni

Un recente studio scientifico ha accertato che mangiare tardi la sera porta a scompensi ormonali che possono farci ingrassare e generare disturbi metabolici. E’ quindi preferibile consumare la colazione abbastanza presto al mattino e anticipare di conseguenza tutti gli altri pasti della giornata, evitando di assumere molte calorie dopo le ore 19. Allora addio cena in tarda serata e spuntino di mezzanotte, almeno per chi vuole restare in forma e in salute… LO DICE LA SCIENZA!


Fonte:

University of Pennsylvania School of Medicine: “Timing meals later at night can cause weight gain and impair fat metabolism


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