Passaparola!

Ci sono alcune persone che si svegliano prestissimo e sono subito pronti ad affrontare la giornata, salvo poi addormentarsi sul divano subito dopo il TG della sera. Altri invece si alzerebbero sempre a mezzogiorno, quando suona la sveglia hanno bisogno di un paio d’ore per capire dove si trovano però alla sera sono sempre pronti per andare in discoteca o uscire con gli amici. L’impressione è che si tratti solo di differenti abitudini, ma in realtà le differenze fra i “mattinieri” e i “notturni” sono molto più profonde, e hanno importanti ricadute sulla salute e il benessere. Dormire bene infatti è fondamentale per avere un umore migliore, una salute più forte, una vita più sana e anche qualche chilo in meno. Tuttavia non siamo tutti uguali: vediamo perchè.


Quelli che ho presentato come mattinieri e notturni sono più scientificamente definibili come due diversi “cronotipi“. Come spiega il Dr Tim Quinnell, responsabile del Laboratorio del Sonno presso il Papworth Hospital di Cambridge, “il cronotipo di ciascuna persona è pesantemente influenzato dai geni e può influire su molti aspetti come la tendenza a ingrassare, la soglia del dolore, il comportamento sociale e persino la predisposizione ad alcuni tipi di tumore“.

I ricercatori delle università di Sidney e Liverpool hanno condotto delle approfondite interviste a 200 pazienti, cercando di correlare le loro abitudini del sonno con la loro personalità e con il loro stato di salute. Ecco cosa è emerso da questo interessante studio.

I MATTINIERI SONO PIU’ STANCHI DURANTE IL GIORNO

I meccanismi del sonno sono regolamentati da un gene che si chiama Period-3. Gli scienziati hanno dimostrato che questo gene può esistere in due versioni: una corta, che si ritrova nei tipi notturni, e una lunga tipica invece dei mattinieri. Il gene più lungo induce una risposta molto più rapida dell’organismo, il che significa che i mattinieri tendono a disporre velocemente delle energie accumulate dall’organismo durante la notte con il rischio però di trovarsi a corto di energia già nelle prime ore del pomeriggio.

I NOTTURNI SONO PIU’ AFFAMATI (E PIU’ GRASSI)

I mattinieri consumano la loro colazione sempre entro la prima mezz’ora dal risveglio, e questo è un ottimo indicatore per verificare a quale cronotipo apparteniamo. Al contrario i notturni sono più inclini allo spuntino di mezzanotte (o comunque a mangiare qualcosa prima di coricarsi alla sera). Una ricerca pubblicata sulla rivista specializzata Chronobiology International e condotta su 119 soggetti, metà mattinieri e metà notturni, ha infatti dimostrato che i secondi consumano in media il doppio delle calorie dopo le ore 20: 677 KCal contro le 299 KCal dei mattinieri. Inoltre fanno colazione più tardi: alle 8.38, rispetto alle 7.17 dei primi. Il problema è che gli spuntini serali tendono ad essere più calorici e meno sostanziosi dei pasti diurni, portando i soggetti a consumarne più del necessario e quindi a ingrassare maggiormente. Ti consiglio a proposito di dare un’occhiata anche questo interessante articolo sulla correlazione fra sonno e obesità.

I NOTTURNI TENDONO A RUSSARE

Come in un circolo vizioso, gli spuntini a tarda serata peggiorano a loro volta la qualità del riposo notturno. Questo può portare ad un aumento del russamento e delle apnee notturne, sintomi che sono accentuati anche da un metabolismo in sovrappeso (in particolar modo dall’accumulo di grasso nella zona del collo) e da un’alta concentrazione di ormone dello stress, entrambe caratteristiche che si riscontrano molto spesso nei tipi serali.

I MATTINIERI SONO PIU’ A RISCHIO DI CANCRO

Diversi studi suggeriscono che i mattinieri siano in generale più soggetti al cancro al seno e al colon-retto. Ciò sembra essere connesso alla versione più lunga del gene Period-3, anche se una teoria alternativa propone che la correlazione sia legata invece a livelli più bassi di melatonina, ormone che si diffonde nel corpo quando esso si trova al buio o in penombra.  Secondo questa teoria, ancora tutta da dimostrare, i mattinieri sono in genere più esposti alla luce solare fin dalle prime ore del mattino e quindi producono meno melatonina.

I NOTTURNI HANNO UNA MEMORIA MENO EFFICACE

Le ricerche suggeriscono che, andando a letto più tardi, i notturni hanno un sonno più breve. Nel sonno ci sono diverse fasi, compresa quella REM che aiuta a fissare i ricordi, e i tipi notturni hanno semplicemente meno tempo a disposizione per questa fase come per tutte le altre (puoi trovare altre informazioni sul sonno e sui problemi collegati alla sua scarsità in questa infografica).

I NOTTURNI HANNO UNA MINORE RESISTENZA AL DOLORE

Uno studio effettuato negli Stati uniti ha dimostrato che la mancanza o la diminuzione di sonno REM induce un aumento nella percezione del dolore durante il giorno. Molte persone a partire dai quarant’anni si alzano dal letto doloranti o indolenziti, ma per i notturni questo effetto può essere peggiore.

Verso le 4 di mattina, infatti, il nostro corpo rilascia naturalmente una certa quantità di molecole anti-infiammatorie che possono ridurre il dolore alle articolazioni e la rigidezza della struttura ossea e muscolare. Tuttavia, mentre i mattinieri possono svegliarsi in tempo per sentire parte di questo effetto, di solito i notturni si alzano troppo tardi e questa scarica di antidolorifico ha già terminato il suo effetto benefico.

I NOTTURNI HANNO UNA MIGLIORE VITA SESSUALE

Finalmente qualcosa a favore dei notturni. Molti studi hanno verificato che i notturni tendono ad avere più partners. Uno studio della Durham University condotto su 106 uomini fra i 18 e i 30 anni ha evidenziato che i mattinieri avevano avuto in media 3,6 compagne, mentre i notturni addirittura 16,3. Un’ulteriore ricerca condotta in Germania lo scorso anno su 100 uomini fra i 19 e i 37 anni ha inoltre verificato che i notturni hanno maggiori livelli di testosterone, grazie proprio al loro particolare ciclo sonno-veglia.

Venendo alla donne, un recente studio condotto in Finlandia su più di 2.000 donne ha concluso invece che le mattiniere sono più fertili a causa probabilmente della maggiore presenza di ormoni che regolano il ciclo mestruale e l’ovulazione.

I MATTINIERI DOVREBBERO SPOSARE I NOTTURNI

Ci sono infine diverse evidenze statistiche che suggeriscono come i matrimoni più duraturi e felici siano quelli fra mattinieri e notturni. Questo perchè, dovendo trovare un compromesso nella vita di coppia, spesso i due partners si influenzano a vicenda e trovano la stabilità in orari intermedi che evitano eccessi e prevengono tutti i vari disturbi che abbiamo evidenziato, favorendo la serenità e la salute dei membri della coppia. In ogni caso è necessario rispettare le abitudini del partner e non imporre i propri orari, con il tempo la coppia si adatterà spontaneamente ad un livello intermedio che soddisferà entrambi.

CONCLUSIONI: DORMIRE BENE PER STARE MEGLIO

come dormire beneQuesto studio sulla correlazione fra effetti somatici e abitudini del sonno porta a conclusioni interessanti e in alcuni casi quasi sorprendenti. A prescindere se siamo notturni o mattinieri, comunque, la cosa più importante e che può davvero preservare la nostra salute fisica e mentale nel lungo termine è riposare bene. Consigli a questo proposito la lettura del libro “Come vincere l’insonnia. Il metodo naturale per dormire bene tutta la notte” del Dott. Gioacchino Mennuni, direttore del Centro del Sonno al Policlinico Gemelli di Roma, il maggiore specialista italiano sui problemi del disturbo del sonno. Perchè dormire il giusto nuero di ore e sopratutto dormire bene non è solo un piacere che migliora la qualità della nostra vita, ma anche una fonte importante di salute e benessere… LO DICE LA SCIENZA!


Fonte:

http://www.dailymail.co.uk/health/


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