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Il Dr. Walter Willett,  forse il più apprezzato e famoso nutrizionista vivente, ha passato la vita a capire e spiegare come la dieta può causare o prevenire le malattie. Nella sua lunga carriera l’esperto della Harvard University ha studiato praticamente tutti i componenti della nostra dieta, dall’ananas al caffè, dalla carne rossa alle patate, per capire come influiscono sul nostro peso e sulla nostra salute.


Molti dei suoi studi hanno coinvolto centinaia di migliaia di persone di cui sono state seguite per decenni le abitudini e lo stato di salute, e la maggior parte dei suoi studi ha avuto risonanza mondiale.

Il team di Willett è stato tra i primi a dimostrare che i grassi trans sono correlati a un aumento di rischi per il cuore. Più recentemente Willett ha fatto parte di un gruppo di ricerca che ha trovato una correlazione tra il consumo di carne e il rischio di morte prematura.

Intervista al nutrizionista più famoso del mondo

Spesso definito “il più citato nutrizionista del mondo“, Willett ha vinto nel 2013 il Bloomberg Manulife Prize, un premio di 50.000 dollari conferito dalla McGill University alle personalità accademiche che si sono spese maggiormente per la promozione della salute pubblica.

Willett ci parla delle sue attuali ricerche, di come i risultati dei suoi studi hanno influenzato la sua dieta e di quale alimento non manca mai nel suo frigo.

Lei ha pubblicato il suo primo articolo nel 1968, quindi adesso si trova nel suo quinto decennio da nutrizionista. Come è cambiata nel tempo la ricerca sulla nutrizione?

In nostro mondo è cambiato tantissimo. Nei lontani anni ’60 la ricerca sulla nutrizione consisteva principalmente in test di laboratorio su animali o studi di breve termine – qualche settimana – su un numero limitato di persone.

Ciò che abbiamo fatto è dare agli studi sulla nutrizione un approccio epidemiologico, per poter studiare una fetta più larga di popolazione e guardare gli effetti a lungo termine nel corso di decenni.

Ci sono alcune discipline scientifiche dove le ricerche possono essere direttamente applicate alla vita quotidiana. Com’è cambiata la sua dieta nel corso degli anni?

E’ cambiata molto. Sono cresciuto a purè di patate e arrosto col sugo, e fin dall’inizio della carriera mi sono reso conto che non era una dieta ottimale. Ho modificato molto la mia dieta verso quella che viene chiamata Dieta Mediterranea. Non troppe patate. Sicuramente molti più cereali integrali. Poca carne rossa. Molta frutta secca e legumi. Un po’ di pollo e abbastanza pesce. Per cucinare uso l’olio d’oliva, che invece mia madre ha tenuto chiuso per anni in una piccola bottiglia nell’angolo più nascosto della dispensa.

Nonostante tutta l’informazione sulla nutrizione che c’è in questi anni, molta gente continua ad essere confusa. Quali sono alcune delle più diffuse credenze sulla nutrizione che la ricerca ha invece smentito?

Ci sono un sacco di idee sbagliate. La nutrizione è davvero una cosa complicata. Non c’è una singola molecola; ci sono centinaia di molecole diverse che insieme influenzano la nostra salute e il nostro benessere a lungo termine. Una delle credenze errate più diffuse è che il grasso sia cattivo e che invece dovremmo mangiare molti carboidrati. Ciò che abbiamo imparato invece è che esistono grassi buoni e cattivi, e sapere scegliere tra questi due tipi fa una grande differenza. E lo stesso per i carboidrati: mentre gli zuccheri e le farine raffinate non sono assolutamente salutari per noi nella quantità in cui ne mangiamo, i cereali integrali hanno effetti positivi sulla salute.

Può dare un esempio specifico di un alimento che si è fatto una cattiva reputazione?

Alla gente è stato detto di non consumare frutta secca perchè ha molti grassi. Invece è uno degli alimenti più salutari, che dovremmo introdurre nella nostra dieta.

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Attualmente i media propongono moltissimi tipi di diete. Qual’è quella che le dà più fastidio?

In genere le diete più recenti vanno nella giusta direzione. E’ necessaria una modificazione lenta. I cambiamenti nelle diete avvengono in anni e decenni, non in settimane o mesi. Ma in generale le diete stanno migliorando.

Alcuni esempi?

Siamo a un grande punto di svolta sui grassi trans. Il consumo di bevande zuccherate sta diminuendo e quello di cereali integrali sta aumentando. Guardando le tendenze generali, è incoraggiante. La ricerca si sta evolvendo, anche se mi piacerebbe che si muovesse più velocemente.

Anche per quanto riguarda le diete dimagranti?

In termini di dieta dimagrante c’è sempre la moda del mese. E questo è un problema perchè la gente vorrebbe perdere molto peso molto velocemente, e quindi elimina un sacco di cibi dalla propria dieta. E quasi sempre questo diventa insostenibile nel lungo termine. E invece, senza dubbio, è proprio il lungo termine che conta.

Cibi favoriti. 

Cosa ha mangiato per colazione stamattina?

Ho mangiato fiocchi d’avena e frutta secca, e un bel po’ di yogurt con mirtilli secchi.

Il venerdì sera si concede un bicchiere di vino o magari una pinta di birra?

Di solito opto per il bicchiere di vino. Ma una pinta di birra nelle calde serate d’estate è comunque un’ottima alternativa.

Mangia mai degli spuntini?

Frutta secca. Una delle cose migliori della frutta secca è che ce n’è una grande varietà.

La sua favorita?

Probabilmente mandorle e noci macadamia.

Qual è l’alimento che non manca mai nel suo frigo?

Le carote!

Mangia sano e naturale di RiefoliPer approfondire questo argomento mi sento di consigliarvi il libro “Mangiar sano e naturale con alimenti vegetali e integrali. Manuale di consapevolezza alimentare per tutti” di Michele Riefoli, dottore in Scienze Motorie e ideatore del Metodo Ecologia dell’Organismo. E’ un libro che spiega passo passo come funziona il nostro organismo e come interagisce con il cibo che mangiamo. Adatto a tutti, questo libro insegna ad essere più consapevoli di ciò che si mangia e di come un corretto approccio al cibo possa contribuire a riequilibrare il nostro fisico e a mantenerci in forma e in salute.

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Conclusioni

Come abbiamo visto, i consigli del Dr. Willett sono semplici e in molti casi coincidenti con i risultati di diverse ricerche di cui ho già parlato e che ho linkato nell’articolo: dieta varia con poca carne rossa, preferire i carboidrati integrali, molta frutta e verdura. E frutta secca!

 


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