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Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’obesità è una condizione medica in cui si è accumulato del grasso corporeo in eccesso che può portare effetti negativi sulla salute, con una conseguente riduzione dell’aspettativa di vita e un aumento dei problemi di salute. Le cause dell’obesità però non sono da ricercarsi solo nel cibo, come spesso si pensa, ma anche nelle proprie abitudini quotidiane. Vediamo a quali interessanti conclusioni sono arrivati i ricercatori e che insegnamenti possiamo trarne per perdere peso e assottigliare il girovita.


Come si definisce l’obesità e che rischi comporta?

Il metodo più rapido per verificare se una persona è obesa è utilizzare l’Indice di Massa Corporea (IMC). Potete calcolarlo in un attimo inserendo il vostro peso e la vostra altezza in questa pagina del Ministero della Sanità.

In genere si definisce in sovrappeso una persona con un IMC compreso tra 25 e 30 Kg/m2 e obesa una persona con un IMC superiore a 30 Kg/m2.

Essendo associata a diabete, malattie cardiache, ictus e perfino a qualche tipo di cancro, l’obesità si pone come uno dei più importanti problemi sanitari del mondo occidentale. Tradizionalmente i pazienti che ne soffrono sono trattati con una combinazione di dieta, nutrizione, esercizio fisico e altre tecniche ma partendo sempre dalla convinzione che le cattive abitudini alimentari siano la sola o principale causa di questa malattia. 

Le cause dell’obesità sono solo le cattive abitudini alimentari?

obesita-cause-non-solo-ciboPer capire più in profondità come si sviluppa l’obesità, il Prof. Amit Gefen del Dipartimento di Ingegneria Biomedica dell’Università di Tel Aviv ha condotto uno studio analitico che ha dimostrato in modo definitivo che l’alimentazione non è la sola causa dell’obesità.

Il Dr. Gefen e la sua equipe hanno pubblicato sulla rivista Biophysical Journal i risultati della loro ricerca.

“Volevamo scoprire perché chi ha uno stile di vita sedentario sia più incline all’obesità di chi mangia più hamburger. Abbiamo scoperto che le cellule di grasso esposte a una sostenuta pressione prolungata nel tempo, come accade ad esempio per i glutei quando si è seduti, vanno incontro a una crescita accelerata delle “goccioline lipidiche”, le molecole che trasportano i grassi”.

I ricercatori hanno scoperto che le cellule adipose possono espandere il loro volume anche fino al 50% quando sono sottoposte a pressione (ho scritto anche un altro un altro articolo su questo tema).

Questione di cellule

Utilizzando un microscopio a forza atomica l’equipe ha osservato la trasformazione che avviene in questi casi nelle cellule di grasso, verificando che esse diventano più voluminose e più rigide. Questa rigidità altera l’ambiente delle cellule circostanti deformandole fisicamente e spingendole a loro volta a modificare la propria forma e composizione, in un procedimento a cascata. Ecco quindi perchè le persone obese presentano grasso su tutto il corpo e non solo sui punti di pressione come ad esempio i glutei.

E’ evidente che all’aumentare del peso del soggetto aumenti anche la pressione esercitata sulle cellule del suo corpo, che quindi si espandono ulteriormente, e così via. Altrettanto vero però è il processo inverso: le cellule lipidiche di una persona obesa che inizia a dimagrire tenderanno a rimpicciolirsi e quindi ad assottigliare sempre di più lo strato di grasso in un costante miglioramento delle condizioni cliniche e della forma fisica.

Movimento!

obesità-grasso-movimentoOra che abbiamo scoperto che il nostro grasso è generato anche dalle nostre cattive abitudini oltre che dai cibi che mangiamo è il momento di agire. Una cosa che siamo molto bravi a fare, tuttavia, è quella di evitare di fare moto nascondendoci magari dietro a molte scuse. La mancanza di tempo, le energie ridotte, la palestra troppo costosa, il cattivo tempo… Ogni scusa è buona per posticipare l’inizio del cambiamento. Per aiutarci a superare questi ostacoli iniziali, spesso più mentali che reali, ci può venire in soccorso un libro come “Attivi e sedentari. Psicologia dell’attività fisica“. Questo splendido e utilissimo testo analizza in modo semplice e adatto a tutti aspetti come la motivazione, le convinzioni e le emozioni del mettersi finalmente in moto. Ma anche l’influenza esercitata da familiari o amici, l’organizzazione dei tempi di vita, la facilità di accesso a strutture sportive o aree verdi. Insomma un vero motivatore che illustra le strategie più efficaci che possono aiutarci ad essere più attivi , descrivendo gli effetti che ne derivano per il benessere psico-fisico. Basta scuse, in movimento!

Conclusioni

Questo studio ha dimostrato che l’obesità è causata non solo da cattive abitudini alimentari ma anche (o soprattutto) da uno stile di vita sedentario e in particolare da quei comportamenti che causano una forte pressione sulle cellule adipose come per esempio stare seduti per molte ore. In quest’ottica è quindi indispensabile tenere uno stile di vita attivo, che nella pratica può voler dire anche solo alzarsi spesso dalla propria sedia in ufficio per fare qualche passo oppure svolgere più mansioni casalinghe o lavorative stando in piedi.

Un’osservazione conseguente a questa ricerca è che in ogni caso se una persona obesa inizia un processo di dimagrimento poi gli sarà via via sempre più facile assottigliare lo strato adiposo, per cui se soffrite di questo problema non vi resta che trovare la forza di iniziare, e poi tutto sarà più semplice… LO DICE LA SCIENZA!


Fonte:

Gefen A. et al., Adipocyte Stiffness Increases with Accumulation of Lipid Droplets, Biophysical JournaVolume 106, Issue 6, p1421–1431, 18 March 2014.

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